Cos'è la Relazione Annuale di Impatto

La Relazione Annuale di Impatto è il documento con cui una Società Benefit rendiconta ogni anno il proprio impegno verso il beneficio comune dichiarato nello statuto. Non è una scelta discrezionale: è un obbligo di legge previsto dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016).

Senza di essa, la qualifica di Società Benefit rischia di configurarsi come pubblicità ingannevole, con le sanzioni previste dal Codice del Consumo e la vigilanza dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Base normativa

La Legge 208/2015, ai commi 376–384, istituisce le Società Benefit e disciplina l'obbligo della Relazione Annuale di Impatto. La legge specifica che la relazione deve descrivere gli obiettivi, le modalità di perseguimento e i risultati del beneficio comune, misurati tramite uno standard di valutazione esterno. I contenuti minimi sono espliciti; lo standard di misurazione rimane a scelta dell'azienda.

Quando si pubblica e dove

La Relazione di Impatto viene redatta con cadenza annuale e deve essere:

  • Allegata al bilancio da depositare presso il Registro delle Imprese (Camera di Commercio) entro i termini ordinari di approvazione del bilancio
  • Pubblicata sul sito web aziendale in una sezione accessibile al pubblico, senza necessità di login o registrazione
Scadenza pratica

Per una S.r.l. con esercizio coincidente con l'anno solare, il bilancio va approvato entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio (30 aprile), prorogabile a 180 giorni (30 giugno) in casi particolari. La Relazione di Impatto segue la stessa scadenza. Alcune SB la pubblicano prima dell'approvazione del bilancio per trasparenza.

Chi redige la Relazione: il Responsabile dell'Impatto

La Legge 208/2015 richiede la nomina di una o più persone del management con la specifica responsabilità di perseguire gli obiettivi di beneficio comune e redigere la Relazione di Impatto. Questa figura — spesso denominata Responsabile dell'Impatto o Benefit Officer — può essere:

  • Un membro del consiglio di amministrazione
  • Un dirigente interno con delega specifica
  • Una figura dedicata, in staff ai vertici aziendali

Il nominativo del Responsabile dell'Impatto deve essere indicato nella relazione stessa. Non è richiesta una norma specifica sulla sua qualifica professionale.

Cosa deve contenere: i contenuti minimi di legge

La legge stabilisce contenuti minimi precisi. La Relazione Annuale di Impatto deve descrivere:

1
Gli obiettivi di beneficio comune

Un resoconto degli obiettivi specifici dichiarati nello statuto: cosa si è proposta di fare l'azienda durante l'anno in termini di impatto su lavoratori, comunità, ambiente, stakeholder.

2
Le modalità e le azioni intraprese

La descrizione concreta delle attività e delle iniziative realizzate per il perseguimento degli obiettivi. Non dichiarazioni di intento generiche, ma azioni documentabili: progetti, investimenti, politiche interne, collaborazioni con la comunità.

3
La valutazione dell'impatto con uno standard esterno

I risultati devono essere misurati e valutati attraverso uno standard esterno di valutazione: credibile, completo, trasparente e riconosciuto a livello internazionale. La legge non impone uno standard specifico. Spetta all'azienda scegliere il più adatto al proprio settore e ambito di impatto.

4
La descrizione del coinvolgimento degli stakeholder

Le attività svolte nei confronti di tutti i portatori di interesse identificati come rilevanti dall'azienda: lavoratori, fornitori, clienti, comunità locali, ambiente.

5
I piani per l'anno successivo

Le aspettative e gli obiettivi per il proseguimento e il miglioramento del beneficio comune nell'esercizio successivo. Un elemento di accountability verso il futuro, non solo rendicontazione del passato.

La scelta dello standard: quale usare?

La Legge 208/2015 lascia libera la scelta dello standard di valutazione, purché esso sia esterno, credibile, completo e trasparente. Nel mercato italiano convivono diverse metodologie. Le principali sono:

Standard Sviluppato da Caratteristica principale
B Impact Assessment (BIA) B Lab (USA/globale) Il più diffuso al mondo. Copre workers, community, environment, customers, governance. Strumento online gratuito disponibile su B Impact™.
Next Index NeXt — Nuova Economia per Tutti Questionario di autovalutazione partecipata sviluppato in Italia. Orientato alla comunità locale e all'economia civile.
La Buona Impresa Fondazione Buon Lavoro Modello italiano che integra visione, valori e organizzazione. Enfasi sulla dimensione del lavoro e delle relazioni interne.
GRI Standards Global Reporting Initiative Standard internazionale di sostenibilità. Molto usato da realtà già avanzate nel reporting ESG. Richiede competenze specifiche.
Matrice di valutazione dell'Economia Civile Scuola di Economia Civile (SEC) Approccio accademico italiano che valorizza le relazioni, il territorio e la gratuità come dimensioni di impatto.
BIA e B Corp: distinzione importante

Usare il B Impact Assessment per redigere la Relazione di Impatto non equivale a essere una B Corp certificata. Il BIA è uno strumento liberamente accessibile, utile in molti contesti di misurazione dell'impatto. La certificazione B Corp richiede invece un processo separato con audit indipendente da parte di B Lab, secondo i B Lab Standards V2.1 in vigore dal 2026.

Gli errori più comuni

⚠️ Errore #1 — La relazione come documento di marketing

La Relazione di Impatto deve rendicontare anche gli obiettivi non raggiunti e spiegare perché. Una relazione che presenta solo risultati positivi senza menzione delle aree di miglioramento non è coerente con lo spirito della legge e rischia di risultare greenwashing documentato.

⚠️ Errore #2 — Obiettivi generici non misurabili

Dichiarare di voler "contribuire alla sostenibilità ambientale" senza KPI concreti rende impossibile la misurazione e la valutazione dell'impatto. Gli obiettivi di beneficio comune devono essere specifici, collegati ad azioni documentabili e misurabili con lo standard prescelto.

⚠️ Errore #3 — Non pubblicarla sul sito

La relazione deve essere accessibile al pubblico sul sito aziendale senza barriere di accesso. Non è sufficiente allegarla solo al bilancio depositato in Camera di Commercio. La pubblicazione online è un requisito distinto e autonomo.

Relazione di Impatto e Bilancio di Sostenibilità: sono la stessa cosa?

No. La Relazione di Impatto è specifica delle Società Benefit e risponde ai requisiti della Legge 208/2015. Rendiconta il perseguimento degli obiettivi di beneficio comune dichiarati nello statuto.

Il Bilancio di Sostenibilità (o Report ESG) è un documento più ampio, che rendiconta le prestazioni ambientali, sociali e di governance dell'azienda in senso lato, tipicamente seguendo standard come GRI o ESRS. Le due cose sono compatibili: una SB avanzata può redigere un report ESG completo che contiene anche la Relazione di Impatto come sezione specifica.

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