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Glossario
Glossario ESG: i termini chiave spiegati per le PMI
Il mondo ESG è ricco di acronimi e concetti tecnici che possono disorientare. Questo glossario raccoglie oltre 40 termini chiave — dalla A di Analisi di Materialità alla V di Value Chain — spiegati in modo chiaro e concreto per imprenditori e manager di PMI italiane.
A
Analisi di Materialità Materialità
Materiality Assessment
Processo attraverso cui un'organizzazione identifica i temi ESG più rilevanti per il proprio business e per i propri stakeholder. Nei GRI Standards la materialità è «impact-led» (rilevanza degli impatti che l'azienda genera); nella CSRD/ESRS viene adottata la «doppia materialità»: sia gli impatti che i rischi finanziari derivanti da fattori ESG. Il risultato dell'analisi di materialità determina quali standard e indicatori rendicontare nel bilancio di sostenibilità. Approfondisci i GRI Standards →
Assurance Verifica
External Assurance / Limited Assurance
Processo di verifica indipendente del report di sostenibilità da parte di un revisore terzo. Esistono due livelli: Limited Assurance (verifica limitata, richiesta dalla CSRD) e Reasonable Assurance (verifica estesa, equivalente alla revisione contabile). L'assurance aumenta la credibilità del report, soprattutto per stakeholder finanziari come banche e investitori.
B
B Corp Certificazione
Certified B Corporation
Certificazione privata rilasciata da B Lab, organizzazione non-profit statunitense. Un'impresa diventa B Corp superando il B Impact Assessment (BIA) con un punteggio minimo di 80 su 200 e sottoponendosi a verifica da parte di B Lab. A differenza della Società Benefit (status giuridico italiano), la B Corp è un marchio internazionale rinnovabile ogni 3 anni. Molte SB italiane sono anche B Corp certificate. Confronta SB e B Corp →
B Impact Assessment BIA
B Impact Assessment
Strumento di misurazione dell'impatto sviluppato da B Lab, utilizzato anche come standard di valutazione per le Relazioni di Impatto delle Società Benefit italiane. Valuta l'organizzazione su 5 aree: Governance, Lavoratori, Comunità, Ambiente, Clienti. Disponibile gratuitamente online come strumento di autovalutazione.
Bilancio di Sostenibilità
Sustainability Report / Non-Financial Report
Documento annuale in cui un'organizzazione rendiconta le proprie performance ambientali, sociali e di governance (ESG). Può essere redatto su base volontaria (secondo i GRI Standards) o obbligatoria (secondo gli ESRS per le imprese soggette alla CSRD). Integra il bilancio economico-finanziario con una dimensione non-finanziaria.
Biodiversità
Biodiversity
La varietà degli ecosistemi, delle specie e dei geni presenti in una determinata area. È uno dei temi di sostenibilità in rapida ascesa nell'agenda ESG: gestito dal GRI 304, dall'ESRS E4 e dal framework TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures). Le imprese sono chiamate a misurare il proprio impatto sulla perdita di biodiversità lungo la catena del valore.
C
Carbon Footprint
Carbon Footprint / GHG Emissions
La quantità totale di gas serra (CO₂ equivalente) emessa direttamente o indirettamente da un'organizzazione, prodotto o servizio. Si misura in tonnellate di CO₂ equivalente (tCO₂e) e si articola in Scope 1, 2 e 3 secondo il GHG Protocol. È uno degli indicatori ESG più richiesti da banche, filiere e bandi pubblici.
CSRD Direttiva UE
Corporate Sustainability Reporting Directive
La Direttiva UE 2022/2464 che obbliga le imprese di grandi dimensioni (e le PMI quotate) a pubblicare un report di sostenibilità annuale secondo gli ESRS. Sostituisce la NFRD e amplia notevolmente il perimetro di applicazione. Le PMI non quotate sono escluse dagli obblighi diretti ma esposte alla pressione di filiera. Guida completa alla CSRD →
Catena del Valore
Value Chain
L'insieme delle attività, organizzazioni, risorse e tecnologie coinvolte nella creazione e distribuzione di un prodotto o servizio — dai fornitori di materie prime ai clienti finali. La CSRD e il GHG Protocol richiedono alle imprese di rendicontare anche gli impatti ESG della propria catena del valore (non solo le attività dirette).
Compliance ESG
ESG Compliance
Il rispetto degli obblighi normativi in materia ambientale, sociale e di governance. Include sia le leggi nazionali (D.Lgs. 231/2001, normativa ambientale, diritto del lavoro) sia le direttive europee (CSRD, Tassonomia Verde, SFDR). Una compliance ESG robusta riduce il rischio legale e reputazionale e migliora il rating ESG.
D
Doppia Materialità
Double Materiality
Concetto introdotto dalla CSRD/ESRS: un tema ESG è materiale se è rilevante per la materialità d'impatto (gli impatti dell'impresa su ambiente e società) e/o per la materialità finanziaria (l'impatto di fattori ESG esterni sulla situazione finanziaria dell'impresa). Rispetto ai GRI Standards (solo impact-led), la doppia materialità è più ampia e richiede un'analisi più strutturata.
Due Diligence ESG
ESG Due Diligence
Processo di verifica e valutazione dei rischi ESG di un'azienda, tipicamente condotto da investitori, acquirenti in operazioni di M&A o banche nell'erogazione di credito. Include l'analisi di emissioni, pratiche di lavoro, governance, compliance normativa e reputazione ESG. Le Società Benefit accelerano la due diligence ESG grazie alla relazione di impatto annuale.
E
EBA Guidelines EBA
European Banking Authority ESG Guidelines
Le linee guida dell'Autorità Bancaria Europea (EBA) richiedono alle banche di integrare i rischi ESG nella valutazione del credito e nella gestione dei rischi. In pratica, le banche chiedono sempre più frequentemente alle PMI richiedenti informazioni sulle proprie performance ESG per valutare l'esposizione a rischi climatici e di transizione.
EFRAG Organismo UE
European Financial Reporting Advisory Group
Organismo consultivo indipendente che sviluppa gli standard contabili e di sostenibilità per la Commissione Europea. EFRAG ha redatto gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards) e il VSME (Voluntary Standard per le PMI).
Emissioni Scope 1, 2, 3 GHG Protocol
Scope 1 / Scope 2 / Scope 3 Emissions
Classificazione delle emissioni di gas serra secondo il GHG Protocol:
Scope 1 — emissioni dirette dall'azienda (es. caldaie, flotta aziendale).
Scope 2 — emissioni indirette dall'acquisto di energia elettrica e vapore.
Scope 3 — tutte le altre emissioni indirette nella catena del valore (fornitori, logistica, uso del prodotto, fine vita). Lo Scope 3 rappresenta tipicamente oltre il 70% del carbon footprint totale di un'impresa.
Scope 1 — emissioni dirette dall'azienda (es. caldaie, flotta aziendale).
Scope 2 — emissioni indirette dall'acquisto di energia elettrica e vapore.
Scope 3 — tutte le altre emissioni indirette nella catena del valore (fornitori, logistica, uso del prodotto, fine vita). Lo Scope 3 rappresenta tipicamente oltre il 70% del carbon footprint totale di un'impresa.
ESG Acronimo
Environmental, Social, Governance
Le tre dimensioni della sostenibilità aziendale. Environmental (E): impatti sull'ambiente — emissioni, energia, acqua, biodiversità. Social (S): impatti sulle persone — lavoratori, comunità, diritti umani, catena di fornitura. Governance (G): struttura e pratiche di governo dell'impresa — etica, anticorruzione, trasparenza, composizione del CdA. I criteri ESG sono usati da investitori, banche e partner commerciali per valutare la sostenibilità non-finanziaria di un'impresa.
ESRS Standard UE
European Sustainability Reporting Standards
Gli standard europei di rendicontazione di sostenibilità sviluppati da EFRAG e adottati dalla Commissione Europea come base della CSRD. Si articolano in 12 standard: 2 trasversali (ESRS 1 e 2), 5 ambientali (E1-E5), 4 sociali (S1-S4) e 1 di governance (G1). Approfondisci CSRD e ESRS →
F
Finanza Sostenibile
Sustainable Finance / ESG Finance
L'integrazione dei criteri ESG nelle decisioni di investimento e finanziamento. Include strumenti come Green Bond (obbligazioni verdi), Sustainability-Linked Loan (prestiti con tasso agganciato a KPI ESG), fondi ESG e impact investing. La finanza sostenibile è regolata in Europa dalla SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) e dalla Tassonomia Verde UE.
G
GHG Protocol Standard
Greenhouse Gas Protocol
Il framework internazionale più diffuso per la misurazione e rendicontazione delle emissioni di gas serra (GHG). Sviluppato da WRI e WBCSD, definisce le categorie Scope 1, 2 e 3 ed è alla base dei requisiti di disclosure climatica di GRI, ESRS, TCFD e CDP. Il GHG Protocol è gratuito e disponibile su ghgprotocol.org.
GRI Standards Standard
Global Reporting Initiative Standards
Il set di standard internazionali più diffuso al mondo per la rendicontazione di sostenibilità, sviluppato dal Global Reporting Initiative (GRI). Modulare, gratuito e applicabile a qualsiasi tipo di organizzazione, è il punto di riferimento globale per i bilanci di sostenibilità volontari. Guida completa ai GRI Standards →
Greenwashing
Greenwashing
Pratica ingannevole in cui un'impresa comunica impegni o risultati di sostenibilità non supportati da azioni concrete e verificabili. Costituisce una forma di pubblicità ingannevole, sanzionabile dall'AGCM. La CSRD, i GRI Standards e la qualifica di Società Benefit nascono anche per contrastare il greenwashing attraverso la trasparenza e la verificabilità dei dati.
I
Impact Investing
Impact Investing
Strategia di investimento che mira a generare, insieme alla redditività finanziaria, un impatto sociale e/o ambientale misurabile e intenzionale. Gli impact investor ricercano imprese con modelli di business orientati all'impatto positivo — tra cui le Società Benefit e le B Corp.
K
KPI ESG KPI
Key Performance Indicators ESG
Indicatori chiave di performance relativi alle dimensioni Environmental, Social e Governance. Esempi: tonnellate di CO₂eq emesse (E), ore di formazione per dipendente (S), percentuale di donne nel CdA (G). I KPI ESG devono essere quantificabili, comparabili nel tempo e, idealmente, allineati a standard riconosciuti come i GRI Standards o gli ESRS.
L
Legge 208/2015 Italia
Italian Benefit Corporation Law
La Legge di Stabilità 2016 (commi 376-384) che ha introdotto in Italia la forma giuridica della Società Benefit. Prima normativa europea sul tema, ha ispirato legislazioni analoghe in altri Paesi UE. Approfondisci la Società Benefit →
M
Materialità Finanziaria
Financial Materiality / Outside-in Materiality
La rilevanza di un fattore ESG esterno sulla situazione economica e finanziaria dell'impresa (es. il rischio fisico da cambiamento climatico che danneggia gli asset aziendali, o il rischio di transizione legato a nuove normative). Costituisce una delle due dimensioni della doppia materialità richiesta dalla CSRD.
N
Net Zero Clima
Net Zero Emissions
Obiettivo climatico in cui le emissioni di gas serra prodotte vengono bilanciate da un'equivalente quantità rimossa dall'atmosfera. L'UE punta al Net Zero entro il 2050 (Green Deal europeo). Per le PMI, la definizione di un percorso credibile verso il Net Zero — con riduzione delle emissioni Scope 1, 2 e 3 e compensazione dei residui — è sempre più un requisito richiesto da filiere e bandi.
NFRD Abrogata
Non-Financial Reporting Directive — 2014/95/UE
La Direttiva europea sulla rendicontazione non-finanziaria che ha preceduto la CSRD. Obbligava circa 11.700 grandi imprese UE (più di 500 dipendenti) a pubblicare dichiarazioni non finanziarie. È stata sostituita dalla CSRD, che amplia il perimetro e introduce gli ESRS come standard obbligatorio.
O
Omnibus ESG 2025
Omnibus I Simplification Package
Il pacchetto di semplificazione normativa approvato dal Parlamento UE e dal Consiglio il 9 dicembre 2025 che modifica e semplifica la CSRD (e altre normative ESG come la CSDDD). Riduce il numero di imprese obbligate, posticipa le scadenze per le PMI quotate e alleggerisce alcuni obblighi sulla catena del valore. Dettagli sull'Omnibus →
P
PMI Sostenibile
Sustainable SME
Piccola o media impresa che integra sistematicamente criteri ESG nella propria strategia, operatività e comunicazione. Non esiste una definizione normativa rigida, ma le PMI sostenibili condividono alcune caratteristiche: monitorano i propri impatti, coinvolgono gli stakeholder, comunicano in modo trasparente e migliorano progressivamente le proprie performance non-finanziarie.
PNRR e fondi ESG
Italian Recovery Plan — ESG alignment
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano — finanziato con fondi del NextGenerationEU — include il principio DNSH (Do No Significant Harm): ogni investimento finanziato non deve arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali. Le PMI che accedono a bandi PNRR devono dimostrare la coerenza dei propri progetti con i criteri della Tassonomia Verde UE.
R
Rating ESG
ESG Rating / ESG Score
Una valutazione sintetica (tipicamente in forma di punteggio o lettera) delle performance ESG di un'impresa, elaborata da agenzie specializzate (MSCI, Sustainalytics, EcoVadis, etc.). Le banche usano i rating ESG nei propri modelli di credito; le grandi imprese li richiedono ai propri fornitori tramite piattaforme come EcoVadis per monitorare la sostenibilità della catena di fornitura.
Relazione di Impatto
Impact Report / Annual Benefit Report
Il documento annuale obbligatorio per le Società Benefit italiane (Legge 208/2015). Deve descrivere gli obiettivi di beneficio comune, le azioni intraprese, i risultati raggiunti misurati secondo uno standard esterno, e le prospettive future. Viene allegata al bilancio e depositata in Camera di Commercio. È anche pubblicata sul sito aziendale. Come si redige la relazione →
Report ESG
ESG Report
Documento che rendiconta le performance di un'organizzazione sulle dimensioni Environmental, Social e Governance. È sinonimo di bilancio di sostenibilità, report di sostenibilità o dichiarazione non finanziaria. Il termine «report ESG» è più usato nel contesto della comunicazione agli investitori e dei mercati finanziari.
S
SDGs ONU
Sustainable Development Goals — Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati dall'ONU nell'Agenda 2030. Dalla lotta alla povertà (Goal 1) all'azione per il clima (Goal 13), passando per il lavoro dignitoso (Goal 8) e la produzione responsabile (Goal 12). Molte imprese mappano la propria strategia ESG rispetto agli SDGs per comunicare il contributo al sistema globale di sostenibilità.
SFDR Finanza UE
Sustainable Finance Disclosure Regulation — SFDR
Il Regolamento UE 2019/2088 che obbliga i gestori di fondi e i consulenti finanziari a classificare i propri prodotti in base all'integrazione ESG: Articolo 6 (nessuna integrazione ESG), Articolo 8 (promozione di caratteristiche ESG), Articolo 9 (investimento sostenibile con obiettivo specifico). Aumenta la pressione sulle PMI in portafoglio a fornire dati ESG.
Società Benefit SB
Benefit Corporation
Forma giuridica italiana introdotta dalla Legge 208/2015 che consente all'impresa di perseguire, oltre al profitto, uno o più benefici comuni per la società e l'ambiente. La SB deve nominare un responsabile dell'impatto e redigere annualmente una Relazione di Impatto. Guida completa alla Società Benefit →
Stakeholder
Stakeholder / Portatori di interesse
Tutti i soggetti che influenzano o sono influenzati dalle attività di un'organizzazione: lavoratori, clienti, fornitori, comunità locali, investitori, enti pubblici, associazioni, ambiente. Lo stakeholder engagement — il coinvolgimento attivo e strutturato degli stakeholder — è un elemento fondamentale dei GRI Standards e della CSRD.
Sustainability-Linked Loan SLL
Sustainability-Linked Loan
Prestito bancario il cui tasso di interesse è agganciato al raggiungimento di specifici KPI ESG predefiniti (es. riduzione delle emissioni CO₂, percentuale di energia rinnovabile, riduzione degli infortuni). Se l'azienda raggiunge i target, paga un tasso inferiore; se li manca, il tasso aumenta. È uno strumento di incentivo finanziario alla transizione sostenibile, sempre più diffuso anche per le PMI italiane.
T
Tassonomia Verde UE EU Taxonomy
EU Taxonomy for Sustainable Activities
Il sistema di classificazione UE che definisce quali attività economiche possono essere considerate «ecologicamente sostenibili» secondo 6 obiettivi ambientali. Le imprese soggette alla CSRD devono dichiarare la quota di fatturato, investimenti e spese operative «allineati alla Tassonomia». Le PMI non sono direttamente obbligate, ma ne subiscono l'impatto indiretto attraverso le richieste di clienti e banche.
TCFD Framework
Task Force on Climate-related Financial Disclosures
Framework sviluppato dalla Financial Stability Board (FSB) per guidare le organizzazioni nella disclosure dei rischi finanziari legati al cambiamento climatico. Si articola su 4 pilastri: Governance, Strategy, Risk Management, Metrics & Targets. Le sue raccomandazioni sono state incorporate negli ESRS E1 della CSRD.
V
Value Chain Pressure
Value Chain ESG Pressure
La pressione che le grandi imprese soggette alla CSRD esercitano sui propri fornitori (tipicamente PMI) per raccogliere dati ESG necessari alla rendicontazione dello Scope 3 e della catena del valore. Le PMI che non sono in grado di rispondere ai questionari ESG dei propri clienti rischiano l'esclusione dalle filiere. È il principale driver di adozione ESG per le PMI non direttamente obbligate dalla normativa. Approfondisci →
VSME Standard EFRAG
Voluntary Standard for non-listed SMEs
Lo standard di rendicontazione ESG volontario sviluppato da EFRAG specificamente per le PMI non quotate. Si articola in due moduli: Modulo Base (dati essenziali su governance, ambiente, lavoro) e Modulo Narrative PAT (Policies, Actions, Targets). È lo strumento standard per rispondere alle richieste ESG della propria filiera o degli istituti di credito.
Questo glossario viene aggiornato periodicamente per riflettere l'evoluzione normativa e del panorama ESG. Per domande su un termine specifico o per capire come applicarlo alla tua PMI, contatta il team di Planea Impact.
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