Cos'è la doppia materialità: le due dimensioni
Il termine "materialità" viene dalla finanza: un'informazione è materiale se, se omessa, cambierebbe le decisioni di un investitore. Nella sostenibilità, il concetto si biforca:
Dimensione 1 — Materialità d'impatto (Inside-Out)
L'azienda come causa: come le attività della tua impresa impattano sull'ambiente e sulle persone — clienti, lavoratori, comunità locali, ecosistemi. Esempio: le emissioni di CO₂ prodotte dalla mia flotta, le condizioni di lavoro dei miei fornitori, gli scarichi idrici del mio processo produttivo.
Dimensione 2 — Materialità finanziaria (Outside-In)
L'azienda come bersaglio: come i fattori ESG esterni possono impattare sul valore e sulla performance finanziaria della tua impresa. Esempio: come la siccità può aumentare i costi idrici del mio sito produttivo, come nuove normative ambientali possono rendere obsoleto un impianto, come la reputazione ESG influenza le mie condizioni di credito.
Un tema è materiale se è significativo su almeno una delle due dimensioni. Se lo è su entrambe, è doppiamente materiale.
Un'azienda manifatturiera con consumi energetici elevati: le emissioni impattano il clima (materialità d'impatto) e allo stesso tempo le fluttuazioni del prezzo dell'energia impattano i suoi margini (materialità finanziaria). Il tema "energia e cambiamento climatico" è doppiamente materiale.
Perché la doppia materialità è importante anche per le PMI
Gli ESRS la richiedono esplicitamente per le grandi imprese soggette alla CSRD. Ma anche per le PMI che adottano il framework volontariamente o che rispondono alle richieste della filiera, la logica della doppia materialità è preziosa per due ragioni:
- Aiuta a costruire un report credibile: un bilancio che ignora i rischi finanziari legati alla sostenibilità non convince le banche né gli investitori.
- Aiuta a prendere decisioni migliori: identificare i rischi ESG che pesano sulla tua azienda (cambiamento climatico, scarsità di risorse, normative in evoluzione) è utile indipendentemente da qualsiasi obbligo di rendicontazione.
Il processo passo per passo
Condurre un'analisi di doppia materialità non richiede consulenti costosi né software sofisticati. Richiede metodo e onestà intellettuale. Ecco il percorso in sei passi:
- Mappa le attività e la catena del valore: descrivi cosa fa la tua azienda, dove opera, chi sono i tuoi fornitori principali, quali mercati serve. Questo perimetro definisce da dove cercare gli impatti.
- Identifica i temi ESG potenzialmente rilevanti: usa come lista di partenza i 10 standard tematici ESRS (E1-E5 ambientali, S1-S4 sociali, G1 governance) o i topic standard GRI. Per ogni tema, chiediti: "È rilevante per la mia azienda o per il mio settore?"
- Valuta la materialità d'impatto: per ogni tema selezionato, stima l'entità dell'impatto (gravità, scala, reversibilità) e la probabilità che si verifichi. Usa una scala semplice (basso/medio/alto) o numerica (1-5).
- Valuta la materialità finanziaria: per ogni tema, stima il rischio o l'opportunità finanziaria: probabilità di impatto sul fatturato, sui costi, sull'accesso al credito, sulla reputazione. Di nuovo, scala basso/medio/alto.
- Costruisci la matrice di materialità: posiziona i temi su un piano con materialità d'impatto su un asse e materialità finanziaria sull'altro. I temi in alto a destra sono quelli su cui concentrarsi.
- Coinvolgi gli stakeholder: la validità dell'analisi aumenta se i risultati vengono condivisi e comentati con stakeholder chiave: dipendenti, clienti principali, banche di riferimento, associazioni di categoria.
La matrice di materialità: come interpretarla
| Posizione nella matrice | Cosa significa | Come comportarsi |
|---|---|---|
| Alta materialità d'impatto + Alta materialità finanziaria | Tema doppiamente materiale: impatti rilevanti e rischi/opportunità finanziarie significative | Rendicontare, misurare, definire obiettivi |
| Alta materialità d'impatto + Bassa finanziaria | Tema materiale per l'impatto: influenza stakeholder etici, può diventare rilevante nel tempo | Rendicontare, monitorare l'evoluzione |
| Bassa d'impatto + Alta materialità finanziaria | Tema materiale finanziariamente: rischio o opportunità per l'azienda nel breve-medio termine | Gestire come rischio, inserire nel report |
| Bassa d'impatto + Bassa finanziaria | Tema non materiale per la tua azienda in questo momento | Non rendicontare (o farlo in modo minimo) |
Temi tipicamente materiali per le PMI italiane
La materialità varia settore per settore, ma esistono alcuni temi che emergono quasi sempre nelle analisi delle PMI manifatturiere e di servizi italiane:
- Energia e cambiamento climatico (E1): consumi, emissioni Scope 1 e 2, costi energetici futuri
- Condizioni dei lavoratori (S1): salute e sicurezza, formazione, benessere, turnover
- Catena di fornitura (S2): condizioni di lavoro dei fornitori, valutazione sociale
- Anticorruzione e concorrenza leale (G1): governance, compliance, codice etico
- Gestione dell'acqua (E3): consumi idrici, soprattutto per settori agro-alimentari e manifatturieri
- Rifiuti ed economia circolare (E5): produzione di rifiuti, tasso di recupero
Un'analisi di doppia materialità ben strutturata per una PMI può richiedere 2-4 settimane di lavoro — incluse la raccolta dati, le interviste agli stakeholder e la costruzione della matrice. Non è un processo rapido, ma è il fondamento di tutto il report. Fatta bene una volta, diventa molto più semplice da aggiornare negli anni successivi.
Documentare l'analisi nel bilancio
Il bilancio di sostenibilità deve descrivere non solo i risultati dell'analisi di materialità, ma anche il processo: come è stata condotta, chi è stato coinvolto, quali criteri sono stati usati per valutare la rilevanza. Questa trasparenza di metodo è ciò che rende credibile il report agli occhi di stakeholder esigenti.
Secondo gli ESRS, l'analisi di doppia materialità deve essere rivista periodicamente — almeno ogni anno, o quando cambiano in modo significativo le attività dell'azienda o il contesto esterno.
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