Cosa sono i Criteri Ambientali Minimi (CAM)
I CAM sono requisiti ambientali definiti dal Ministero dell'Ambiente (MASE) che le stazioni appaltanti devono applicare nelle gare d'appalto pubblico. Sono obbligatori — non facoltativi — per le categorie merceologiche coperte. Coprono il ciclo di vita del prodotto o servizio: dalla fase di produzione all'uso, fino allo smaltimento.
Le categorie con CAM in vigore includono: arredi per uffici, carta, prodotti tessili, servizi di pulizia, alimenti, servizi informatici, illuminazione, costruzioni, servizi energetici, veicoli, servizi di progettazione edilizia. L'elenco si espande progressivamente.
Come si applicano in una gara
I CAM diventano parte integrante dei capitolati tecnici. Le stazioni appaltanti li inseriscono come:
- Requisiti di base: per partecipare alla gara è necessario rispettarli (es. certificazione ambientale ISO 14001, Ecolabel, percentuale di materiale riciclato nel prodotto)
- Criteri premianti: chi va oltre il minimo ottiene un punteggio tecnico maggiore, a vantaggio nell'offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV)
- Condizioni di esecuzione: obblighi che si applicano durante l'esecuzione del contratto (es. gestione dei rifiuti di cantiere, uso di energia rinnovabile)
Le clausole ESG nel PNRR
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha introdotto due tipologie di clausole obbligatorie per tutti gli appalti finanziati:
Clausole sociali obbligatorie
- Quote di assunzione per giovani (under 36): almeno il 30% delle assunzioni collegate all'appalto
- Quote di assunzione per donne: almeno il 30% delle assunzioni collegate all'appalto
- Stabilità occupazionale del personale impiegato
- Rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro di settore
Premialità per la parità di genere
Le stazioni appaltanti possono attribuire un punteggio aggiuntivo alle imprese in possesso della certificazione UNI PDR 125 (parità di genere). Questo crea un vantaggio diretto e misurabile nelle gare per le PMI che hanno investito nella certificazione.
Nelle gare OEPV (offerta economicamente più vantaggiosa), fino al 30% del punteggio tecnico può essere assegnato a criteri ESG. In una gara da 1 milione di euro, la differenza tra un'offerta tecnica forte su sostenibilità e una debole vale potenzialmente centinaia di migliaia di euro di aggiudicazione.
Requisiti concreti per settore
| Settore PMI | CAM applicabili | Certificazioni utili |
|---|---|---|
| Edilizia e impianti | CAM Edilizia (DM 23/06/2022) | ISO 14001, EMAS, EPD prodotti |
| Servizi di pulizia | CAM Servizi di pulizia (DM 18/10/2016) | Ecolabel prodotti, ISO 14001 |
| ICT / servizi digitali | CAM Informatica (DM 03/12/2013) | EPEAT, Energy Star, ISO 50001 |
| Ristorazione / food | CAM Ristorazione (DM 10/03/2020) | Biologico, DOP/IGP, riduzione sprechi |
| Trasporti / logistica | CAM Trasporti (DM 05/02/2015) | Veicoli Euro 6, flotte elettriche |
| Tessile / abbigliamento | CAM Tessili (DM 11/01/2017) | GOTS, Oeko-Tex, materiali riciclati |
Bilancio di sostenibilità e appalti: il collegamento diretto
Un bilancio di sostenibilità strutturato non è richiesto direttamente dai CAM, ma ha tre funzioni concrete negli appalti:
- Documentazione dei dati ambientali: i CAM richiedono di dimostrare il rispetto dei requisiti. Un report ESG con dati misurati (energia, emissioni, rifiuti, acqua) fornisce la documentazione necessaria in modo strutturato e credibile.
- Punteggio nei criteri premianti: molti capitolati premiano le imprese con politica ambientale documentata, obiettivi di riduzione delle emissioni, o certificazioni. Il bilancio ESG è la base da cui derivare queste informazioni.
- Prequalifica e qualificazione SOA: anche nei sistemi di qualificazione degli operatori economici, le referenze di sostenibilità stanno diventando un elemento di differenziazione.
Le stazioni appaltanti sono sempre più attrezzate per verificare le dichiarazioni ESG. Dati non documentati, certificazioni scadute, o impegni non misurabili possono portare all'esclusione dalla gara o a penali contrattuali. La sostenibilità deve essere reale e verificabile.
Come prepararsi: il percorso in tre fasi
- Identifica i CAM rilevanti per il tuo settore: studia i decreti CAM applicabili alla tua categoria merceologica. Il sito MASE pubblica tutti i CAM in vigore e quelli in fase di aggiornamento.
- Verifica i gap tra la tua situazione attuale e i requisiti: non tutti i CAM richiedono certificazioni — alcuni si soddisfano con dichiarazioni documentate. Un'analisi degli scostamenti mostra dove intervenire prioritariamente.
- Costruisci un sistema di raccolta dati ESG: la regolarità nella raccolta di dati ambientali e sociali permette di rispondere rapidamente ai requisiti di qualsiasi gara senza dover raccogliere informazioni ogni volta da zero.
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